Dog Friendly

Ortiche.

Stamattina mentre andavo a scuola con i bambini mi è finita una mano in un cespuglio di ortiche.

che detta così pare che io sia una di quelle a cui cadono le mani ma non è così

Erano anni, anni che non mi succedeva e mi sono sentita una bambina scema. Mamma che prurito, ce l’ho ancora da stamattina.

 

Ovviamente, come sempre dopo la corsa a scuola –e dico sempre ma son già dieci giorni che non c’è nessuna corsa a scuola– c’è la mia passeggiata nel parco, e stamattina per un qualche scherzo del destino il parco era pieno di cani.

C’era un signore con i suoi tre setter, due rossi e uno nero, che li porta a passeggiare tutti i giorni e che a volte mi capita di incrociare. Abbiamo scambiato qualche parola, niente di che, soliti discorsi inglesi sul tempo –ormai capisco come mai gli inglesi parlano così tanto del tempo– ma i suoi cani mi piacciono molto.

C’era un secondo signore con due cani minuscoli e proporzionatissimi che però non erano cuccioli, delle dimensioni di un gatto e molto amichevoli.

C’era una signora con due simil labrador, uno biondo e uno nero, che cercava invano di raccattare una cacca nell’erba alta. Povera donna…

C’era poi un uomo con un cane nero di razza indefinita, completamente inzuppato dopo un tuffo nello stagno e di umore giocoso.

Appunto.

La cosa bella è che, quando mi vedono, i cani mi fissano.

è successo la settimana scorsa con un cane così carino e così somigliante a Jensen che la proprietaria è stata fortunata che non gliel’ho portato via

Io li fisso di rimando, perché i cani mi piacciono moltissimo.

Impasse, insomma.

I setter questa mattina erano liberi, il loro padrone era parecchio più in là e io cantavo una canzone di gratitudine, in italiano.

Poi mi sono chinata appena in avanti, mi sono battuta le mani sulle cosce un paio di volte e ho sorriso.

Quelli che hanno scritto La Carica dei 101 non sapevano che ne bastavano anche solo quattro.

Felici, come se avessi dato loro un preziosissimo permesso, mi sono tutti corsi incontro, bagnaticci, scodinzolanti, giocosi e allegri.

Mi faccio la stessa domanda ogni volta che tocco un cane…cosa pensano di me? Più di una volta è capitato che il padrone di turno mi dicesse che strano, di solito non è così amichevole con gli estranei e qualche volta mi lascio cullare da una specie di stupido orgoglio pensando che forse ho qualcosa addosso, come una vibrazione che dice dog friendly, qualcosa che fa letteralmente accorrere i cani da un lato all’altro del parco.

Perché è quello che fanno, e io lo adoro.

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