Il Sapore del Passato

Voi ricordate il sapore del passato, no?

La settimana scorsa, sfogliando il megalibrone di T sul wrestling sono approdata alla pagina di Eddie Guerrero, il wrestler preferito della mia amica M quando eravamo in classe insieme.

Erano gli anni dei fumettini disegnati sulle copertine interne dei libri di scuola, delle estenuanti ore di geometriche, dei baci rubati nelle aule vuote, degli interminabili viaggi in autobus che –ne sono convinta tuttora– hanno contribuito a formare la mia anima filosofica e creativa più di tante altre cose.

Ieri, palleggiandomi video e artisti musicali con Verde Acqua, ho riascoltato per caso Orange no Taiyou, una canzone di Gackt e Hide che adoravo in quegli stessi anni.

Ha quel sapore.

Non è facile da spiegare.

C’è il sole che riempie le aule, in una scuola che ho scelto quel giorno solo perché era bel tempo.

C’è l’inchiostro dei manga, perché all’epoca ne leggevo una quantità spaventosa.

C’è l’amore, quell’amore che vestivo come un’armatura, che mi teneva al caldo come una copertina, che aveva la punta affilata di una lancia perché io ero un guerriero di luce già allora, contro il mondo pur di strappare un pomeriggio con lei.

C’è un mondo piccolo, lungo appena un anno scolastico, qualcosa di familiare e sicuro.

C’è l’illusione della stabilità, la fiducia ignara, il concetto che le cose si possano conservare per sempre.

 

…e su questa nota di cinismo tronchiamo il lato malinconico del post perché veramente, si sta scrivendo da solo e io non sono di questo umore cinico. Buon Dio.

Io volevo meditare, oggi.

Volevo chiedere all’Universo cosa devo fare, se devo arginare la cascata di sentimenti su cui sto allegramente facendo rafting in questi giorni, se è, geograficamente parlando, proprio dove vuole che io sia –ogni riferimento a canzoni che ascolto tutto il giorno è puramente casuale– o se è l’ennesima broken road sulla quale però devo passare.

Ma non ho meditato.

Ho invece fatto pulizia, guardato un bellissimo film, capito che non ci sono regole per la composizione delle lunch boxe comunque la fai è sbagliata lo stesso– deciso che la mia vita si sta impantanando e mangiato un numero spropositato di banane.

 

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