Niente da Dire

La mia vita si è sbiadita e non ha più niente da dire.

Sono ormai mesi che ho abbandonato il blog, vittima di…di cosa? Vittima del silenzio di una voce che dovrebbe, almeno in teoria, aver trovato con chi parlare, ora che non sono più single?

La verità è che ho smesso di guardare il mondo con il filtro di LightBringer.

Ho smesso di prendere in mano la giornata ogni sera, di pettinarla per bene, di sottolineare i momenti migliori. Ho smesso di ricordare, di vivere con intensità, di tenere in ordine cose e orari.

E’ l’una, io devo ancora finire le pulizie del venerdì e vestirmi bene, perché stasera vado da Verde Acqua. Come ogni venerdì, per il weekend, a dormire insieme e guardare insieme Leverage.

E me ne sto su questa poltrona, con il pc in grembo, vestita di grigio perché è comodo, a perdere tempo in un mondo informatico che mi permette di viaggiare come le mie gambe non mi permettono. E ridere. E sentire persone. E spaventarmi di come anche le persone che amo e di cui pensavo di fidarmi…

Da quando ho scoperto che una delle mie amiche, una di quelle che non sento quasi più, legge questo blog, mi chiedo chi altri lo legga. Ci sono persone che sanno tutto della mia vita perché mi leggono qui e non perché me lo chiedono o si fanno vive. Questa cosa un po’ mi fa piacere un po’ mi inquieta: non avrebbe molto più senso venire a chiedermelo? Discuterne, invece di sbirciare e basta?

La cosa divertente è che quelle persone sanno benissimo che non ci sono filtri tra quello che mi succede veramente e quello che scrivo: non mento. Se sto male il mio blog gronderà sangue, se sono felice brillerà come una stella.

E ora la vera domanda: ma lei lo legge, questo blog?

sapete di chi sto parlando, e qualcuno di voi la conosce pure

La penso. La penso, senza dolore ma con tante domande. Con la preoccupazione di chi ha l’Ohana inciso a fuoco nel cuore. Nessuno Viene Abbandonato O Dimenticato.

tranne Sua Maestà La Coerenza, Il Principe Degli Idioti, ma questo perché non se lo merita e vive benissimo anche senza di me

Come stai?

Parole così semplici e così difficili. Perché una risposta porterebbe dolore, l’altra l’amore feroce.

Come posso restare impassibile sapendo che non sei felice?

Come posso restare impassibile sapendo che sei felice?

 

Sono una persona complicata con poche certezze nella vita: la pizza è pronta e io mi sono appena licenziata.

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