Io Non Voglio Avere Figli

L’Universo ride.

L’Universo oggi mi ha sentita pronunciare, non ricordo più se a voce o mentalmente, questa frase: Io Non Voglio Avere Figli.

anche la mia mamma sta ridendo, la mia mamma che diceva sempre anche io alla tua età lo pensavo…e che era solo un anno più grande di me quando mi ha avuta…

L’Universo ha poi apprezzato la mia gratitudine per il modo in cui J ha reagito alla ramanzina della madre ieri, che in soldoni vuol dire che ero tutta contenta perché J era carino con me  e ho molto ringraziato l’Universo –e anche J, comunque.

Poi mi ha lanciato addosso delle pietre, come sempre, sotto forma di due ragazzini che corrono velocemente verso di me dal soggiorno e tentano di mostrarmi qualcosa e ridono e cercano di scavalcarsi, e all’improvviso urlano e piangono e strepitano in quel modo che ti fa temere che esploda loro la testa e ti lascino lì.

Non mi importa niente di chi ha ragione, piccole cose piene di rabbia e ormoni. Bevete un bicchiere d’acqua e fate un respiro profondo.

Non c’è verso.

Non mi credi urla lei con gli occhi che le esplodono sono cattiva e faccio brutte cose ma stavolta non sono stata io!
Lei piange e tutti le danno ragione mormora lui sull’orlo delle lacrime stringendo un cuscino ma intanto l’ha vista anche F ieri che mi ha sbattuto per terra!

Continua a non importarmene niente, state tranquilli altrimenti tra mezz’ora avrete un mal di testa che piangerete dal dolore, bevete un bicchiere d’acqua e calmatevi.

Prendo la mano di lei, lei che è così diligente e volenterosa e maliziosa e piena di rabbia che non sa come sfogare, le stringo il polso cercando di raggiungerla, dovunque sia.
Guardo lui con la preoccupazione di non potergli offrire nemmeno quel conforto, dato lui appartiene alla categoria degli animali selvatici sfuggenti e che il padre è uno di quelli che dice non piangere non sei una femminuccia.

G mi piaci tanto ma queste cose ai bambini di dieci anni non si dicono. Anzi, non si dicono proprio

Mi siedo accanto a lei, mi metto un cuscino sulle gambe e le dico di appoggiarci la testa.
L’eco ci mette un secondo ad arrivare.

Perché lei si prende sempre tutte le attenzioni?

Perché, o mio piccolo biondissimo animale selvatico, tu non lasci nemmeno che io ti sfiori. Ma ti offrirò un cuscino lo stesso.
E tu appoggerai la tua testa sulle mie gambe offrendo i tuoi biondissimi capelli alle mie dita.

E l’Universo ride, mentre io accarezzo le loro nuche quasi distrattamente, con la stessa sensazione di chi sfiora il naso umido di un cerbiatto per la prima volta.

Ride, mentre io invento sciocche chiacchiere sui pronomi italiani, sulle prime parole dei bambini e sulla difficoltà di esprimere i propri sentimenti, a voce calma e bassissima perché non capiscono che ho il terrore che se ne vadano di nuovo.

Ride, mentre restiamo lì immobili per cinque minuti, la lite dimenticata, un vago senso di euforia, la realizzazione improvvisa che nessuno sta coccolando questi bambini.

L’Universo rideva mentre mi innamoravo di loro e la mia mente diceva Voglio Qualcuno Da Amare Così.

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2 pensieri su “Io Non Voglio Avere Figli

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