Il Giorno che Sua Madre la Schiaffeggiò

Papà mi fece l’occhiolino, come se fossimo complici o qualcosa di simile.

– Naturalmente la riporteremo a casa in tempo per la cena, sana e salva e senza traumi a bloccarle la crescita.

Sussultai: avrei dovuto saperlo che il suo intervento poteva salvare la situazione tanto quanto portarla alla rovina. Purtroppo era l’unica carta che potessi giocarmi.

L’espressione di Caterina non cambiò. Un punto a suo favore: le parole del mio maldestro genitore non l’avevano ancora spaventata. Iniziavo a sentire un poco piacevole brivido freddo lungo la schiena, sotto la felpa, mentre gli occhi incerti di Vivian continuavano a passare da me a mio padre.

– E passerai tutto il tempo con loro?

Sospirai silenziosamente: non c’era una regola non scritta, una specie di galateo degli adulti, che impediva ai genitori di manifestare così apertamente la loro disapprovazione in presenza di altri adulti? Anche Vivian sembrava condividere il mio pensiero: la vidi aggrottare le sopracciglia e protendersi verso la madre, come per dirle qualcosa.

Mio padre però fu più veloce.

– Certamente! Non le lascerei mai in giro da sole, alla loro età.

A quel punto un sospiro non sarebbe bastato e mi ritrovai a chiedermi quanto avrebbe precipitato la situazione se fossi scoppiata a ridere in faccia a Caterina. L’espressione di Vivian tradiva ancora una volta la nostra straordinaria empatia e le sue dita, che si aprivano e chiudevano come artigli, avrebbero sicuramente preferito stringere il mio collo piuttosto che l’aria.

– Non si tratta di questo, Stefano: Vivian sarà anche giovane ma non è stupida.

Invocai silenziosamente l’intervento di un qualche diplomatico, di un insegnante di galateo, di qualcuno che con un grosso pennarello rosso sottolineasse quello che Caterina stava implicitamente dicendo: che, a differenza di sua figlia, IO ero una stupida.

Mi chiesi distrattamente, tutt’altro che offesa, quale reazione avrebbe avuto la meglio su mio padre, se la voglia di ridere o il senso paterno, e quale eventualmente, tra la mia risata e quella di mio padre, sarebbe stata più offensiva nei confronti di Caterina.

– Per questo è l’amica ideale per Stefania- sottolineò enfaticamente mio padre, facendomi di nuovo l’occhiolino –finalmente avrà qualcuno in grado di inculcarle un po’ di buonsenso.

Aggiunsi mentalmente quaranta punti al conteggio di mio padre: non solo la sua faccia era rimasta impassibile ma era riuscito a giocarsi la carta dei complimenti. Camminando sul mio cadavere, ripensandoci, ma si sa, in guerra e in amore…

Vivian non aveva detto ancora nulla, combattuta tra il desiderio di rendersi utile e il ricordo del giorno in cui la madre l’aveva presa a schiaffi. Quella di mandare avanti me e mio padre era una tecnica che mi ricordava un po’ i bambini delle elementari, il modo in cui mandano l’amico a chiedere un permesso nella speranza che la madre non sia in grado di dir loro di no, ma ero disposta a tutto pur di strappare a Caterina quel pomeriggio con Vivian.

 

Alla fine dell’estate avevo comprato così tanti libri da avere 10 sterline di sconto sulla mia carta Waterstone. Era da un paio di settimane che io e Verde Acqua facevamo la corte ad una cosa che si chiama The Writer’s Toolbox e che potete vedere qui, così in un momento di follia ho preso e l’ho comprata.

Al suo interno ci sono elementi che dovrebbero fornire una specie di palestra allo scrittore, come frasi bizzarre a caso –con cui iniziare, proseguire o far svoltare una storia– carte Sei Sensi e le ruote di Obiettivi, Azioni, Ostacoli e Protagonisti.

Oggi, dato che avevo un paio d’ore e non l’avevo mai usata –huge shame on me– ho pescato tre frasi a caso –quelle che vedete evidenziate nel testo– per costruire una storia di una pagina.

per essere più precisi, ogni frase va pescata a distanza di sei minuti dalla precedente, in modo da costringere lo scrittore a forzare la storia perché vada dove vuole la frase

Poi ho pensato che potrebbe essere un buon esercizio farne una o due alla settimana. E poi mi sono detta che non c’era destinazione migliore di una nuova categoria nel mio blog.

Ecco a voi la categoria Writer’s Toolbox.

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