Estate 2001

Postare è sempre un terno al lotto.

Ma forse questo l’avevo già detto. Connessione instabile, distanza eccessiva dal router, computer cretino…sì, l’avevo già detto.

Oggi ho preso e ho, per l’ennesima volta, rovesciato la mia camera.

Ho trovato calzini che non mettevo da un secolo –badate bene, non sporchi e neanche in disordine, solo, in fondo al cassetto e intoccati da mo’– maglie che sono state comprate ai charity in preda a impulsi di fighezza e altre cose che possiedo ma non userò mai.

Come il quadernino che mi ha regalato la donna di mio padre quando sono partita. Bellissimo, per carità –estremamente bello– ma dubito fortemente che avrò mai il coraggio di appoggiarci sopra una penna.

parentesi in cui scivolo inesorabilmente su FB, mando alcuni dei miei classici bacini random, perché io credo nel ehi, ti sto pensando e ti voglio bene, ma nessuno mi caga

Come un numero improponibile di magliette che tanto è inverno e non userò, che sono finite metà nel sacco del charity –enorme. Una busta dell’Ikea blu– e metà nella valigia estiva, dove sto per mettere tutte le cose che sono quasi sicura non verranno usate prima di marzo.

Oggi poi ho comprato un dvd in un charity. A 50p, che sarebbe mezza sterlina. Che sarebbe niente.

Lo so che nell’era dello streaming non si comprano i dvd, specie una come me, potenzialmente sempre in giro, ma non ho resistito, perché sono innamorata di Romeo+Juliet dalla prima volta che l’ho visto. Che ricordi…la casa della mia allora migliore amica Erica, il caldo e gli insetti nella campagna, i giri in bicicletta, l’estate di Tre Parole, uno dei peggiori tormentoni dell’estate 2001

parentesi in cui scivolo inesorabilmente su YouTube e finisco per ascoltarmi anche www mi piaci tu, un’altra canzone che è più bello se non ve la ricordate

Non ci posso fare niente, sono quelle canzoni che ti riportano alla mente un sacco di ricordi assurdi e sbiaditi, come i pomeriggi a guardare Inuyasha, l’invidissima perché lei aveva internet e io no, le chiacchiere sui ragazzi, la strana sensazione che ci fosse qualcosa che non capivo…

…era l’anno di Witch, l’anno in cui avevo 13 anni, gli anni dei primi manga scambiati alle medie, dei peggiori compagni di classe, gli anni delle fughe in bicicletta e delle lotte quotidiane con mia madre.

Per dimostrare cosa, poi?

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2 pensieri su “Estate 2001

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