Stasera non so chi sono

Stasera il post tira troppo in giro.

Tira verso la ragazza che ha contattato lei, dopo quasi un anno, e non è più sicura di quello che dovrebbe fare a questo punto.

Tira verso l’idea di fare una borsettina con del vecchio jeans, una stoffina meravigliosa e dell’altrettanto meraviglioso nastro verde. Che per qualche motivo, come già detto, si intonano alla perfezione tra di loro.

Tira verso la soddisfazione di sentire i miei lettori che escono dal nulla. Uscite, lettori, uscite e moltiplicatevi!

no, in effetti forse no. Ma aumentate di numero, se potete, perché vi leggo molto volentieri!

Tira verso la lunghezza infinita di una giornata la cui prima metà è stata spesa dietro alle pulizie e la seconda a ripulire la mia stanza da tutte le mie cose in previsione dell’arrivo di ospiti che prenderanno il possesso della suddetta stanza mentre sarò in Italia. Si potrebbe effettivamente dire che ho fatto grandi pulizie, oggi, specie se si conta anche la lunga –neanche tanto, in realtà, ma faceva un bel paio con l’aggettivo che segue– e proficua meditazione che ho avuto.

Tira verso la voglia che ho di scrivere, che mi striscia in giro dappertutto, sulle dita e sotto la pelle, scrivere la storia dell’Universo e finalmente fare qualcosa di buono nella mia vita.

Tira verso la stanchezza –alla quale comunque non cederò– l’inquietudine e la voglia di tornare subito a casa.

Quando sono preda di queste cose tutte insieme mi ritrovo sempre a pensare che sono fortunata per le cose che ho e riesco a provare, ma dall’altra parte mi trovo in difficoltà quando devo scrivere il post. Un conto è parlare di cose fisiche e più o meno oggettive, come libri, o film, avvenimenti e luoghi o esperienze, un conto è parlare di sensazioni, di impressioni, di queste cose così astratte che conosco io e non molti possono comprendere né tantomeno condividere.

Mi viene lo stesso dubbio ogni volta che ho voglia di scrivere seriamente la storia dell’Universo.

Visto che andavo cercando il dialogo –e credetemi, prima o poi arriverò anche ad una dimensione che sia per voi irresistibile– voi la leggereste una storia d’amore tra una ragazza e l’Universo?

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2 pensieri su “Stasera non so chi sono

  1. Parlare di emozioni è difficile; mettere nero su bianco le impressioni,le sensazioni fa in modo di renderle più corporee e quindi reali,quasi tangibili.Finché rimangono nella nostra testa hanno tutto un altro peso e valore…
    In ogni caso una storia su una ragazza e l’amore per l’Universo potrebbe avere un suo perché!

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