Proprio Tu

Ho un nuovo taglio di capelli.

Stamattina, quando mi sono fatta la doccia, ci ho messo una vita a pettinarli e si annodavano tutti, così ho preso le forbici, ho piegato la testa più in avanti che potevo sulla vasca da bagno e ho tagliato via quasi una spanna di capelli.

Questo significa che ora sono scalatissimi, che ho un simpatico ciuffo sull’occhio sinistro che mi fa sembrare un pony e delle ciocche molto movimentate che mi incorniciano la testa.

E sono felice.

C’è una bella soddisfazione ad arrivare alla fine della giornata sapendo che, passeggiata a parte, si è fatto tutto quello che si doveva fare.

Ho pulito e riordinato la dispensa, quattro piani di assoluto caos che finalmente sono divisi in dolciumi e schifezze, roba salata, roba per i dolci e cose che puoi vedere da te perché il ripiano è ad altezza occhi.

Sono un genio, no?

Oggi ho anche cercato di assumere quelle che in Inghilterra vengono chiamate five a day,  ovvero cinque porzioni di frutta e verdura che sei tenuto ad assumere durante il giorno. Nello specifico le mie erano una manciata di asparagi, una manciata di broccoli, una banana, un mandarino, una quantità imprecisata di carote, una ventina di pomodorini e delle cipolline sottaceto.

Che ci sia arrivata a cinque?

Ho avuto buoni risultati anche dal punto di vista creativo: non ho pensato alla mia storia nemmeno un po’ –ma ecco cosa potrei fare stasera, a letto, quando non più tardi delle otto e mezza mi ritirerò nel mio letto che amo e buonanotte– ma ho realizzato il primo dei difficilissimi braccialetti che mi ero riproposta di aggiungere alla mia collezione.

Proprio il più difficile, quello che a occhio col cavolo che capivo come si faceva, quello su cui sono stata su per giorni, quello di cui alla fine ho trovato un tutorial in un sito dimenticato dall’Universo e finalmente lo sto realizzando.

Una versione arcobaleno che non mi aspettavo nemmeno di riuscire a poter fare.

 

E’ strano pensare che quasi 190 persone leggano il mio blog.

Io arrivo a fine giornata, tiro un po’ le somme, faccio quello che alla fine non è altro che un esercizio di scrittura, per me, ringraziando a volte l’Universo per quello che mi ha dato, sfogandomi altre volte per quello che mi cade addosso, vivendo in generale una vita normalissima, solo un po’ strana.

Eppure ci sono persone –e parlo di te che stai leggendo, principalmente, perché lo so che almeno una volta hai messo anche tu mi piace. E anche se quella volta non hai pensato di fermarti e scrivermi perché il post ti era piaciuto, beh, ti perdono lo stesso– che vengono a leggere, a sentire cosa combino, a dividere qualche volta la gioia e il dolore di questa esistenza, per me specialissima in quanto mia ma che in fin dei conti non è altro che una goccia in un oceano.

Mi ritrovo a chiedermi con che spirito leggi queste parole, se ti piace curiosare nella vita di una ragazza un po’ matta, se leggi Summoned Dream come un libro che viene scritto un capitolo alla volta, se hai una cotta per me per il modo in cui scrivo e non hai il coraggio di dichiararti –aha, mi conosci, lo sapevi che l’avrei scritto– o se sei tra le persone che mi tengono d’occhio attraverso questo mio diario, consapevole che nonostante la lontananza sarò sempre fedele al mio voto di sincerità su questa piattaforma?

Perché alla fine, nonostante tutte le mie lamentele circa l’incomunicabilità tra te e me, alla fine il blog fa il suo dovere: essere un diario su cui ogni sera mi ritrovo ad esercitarmi con la scrittura. E a te, che siedi sul sedile di un treno, o su un divano non troppo comodo, a te che leggi distrattamente durante una lezione o che prima di andare a letto controlli che Iku sia ancora viva e non dica troppe fesserie…

…buonanotte, ci leggiamo domani.

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10 pensieri su “Proprio Tu

  1. Keppet ha detto:

    “The odd thing about this form of communication is that you’re more likely to talk about nothing than something. But I just want to say that all this nothing has meant more to me than so many somethings.”
    Ok, lo so che non abbiamo mai comunicato io e te, però è comunque vero :D.
    Mi piace leggere i resoconti delle tue giornate, sono una finestra su un’altra vita, ma non è questo che mi spinge a leggerti, non è tanto quello che fai ad essere interessante, ma come lo vivi tu…potrei dire che è come se fossi la protagonista di un libro, in quel caso saresti uno dei miei personaggi preferiti 🙂
    Non ti dico da quale film ho preso la citazione, so che lo sai già 😉

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