Il Sole Ha Portato…

E’ divertente come mi capiti sempre più spesso di sedermi al tavolo della sala da pranzo e ascoltarmi in cerca di sintomi.

Al momento ho le mani che piangono, perché ho usato troppo sapone oggi mentre lavavo, un po’ di mal di pancia –dovuto alla concessione che mi sono fatta stasera di un mini vasetto di cream caramel che stava altrimenti per scadere– e un po’ di mal di schiena, dovuto immagino all’altezza del tavolo che non matcha i canoni di sicurezza per chi passa tante ore al pc.

Non che io ne passi tante, specie recentemente, ma ieri ho fatto un numero infinito di test –ai quali ho preso quasi sempre ottimi risultati– e mi sono venuti anche gli occhi quadrati.

Ma ora basta lamentarsi, specie perché oggi mi era capitata sottomano una bellissima immagine che diceva prova a non lamentarti per 24 ore e vedrai che cambiamento.

Ho una bella notizia, oggi…ho trovato casa!

Stamattina il sole splendeva su un tranquillo quartiere di Oxford, tale Summertown, con un’intensità tale che quando stamattina ho trovato la macchina congelata per le temperature notturne non ho dovuto fare altro che spostarla al sole e andarla a riprendere una mezz’oretta dopo.

C’è una stradina che si stiracchia pigramente attraverso il Tamigi e si accoccola su un lembo di terra un po’ rialzato, e lì c’è un isolato meraviglioso con case molto moderne e un sacco di spazio per il parcheggio. Lì abita una nonna francese che, un po’ per compagnia un po’ per guadagno, affitta una stanzetta –di dimensioni dignitosissime– con un bellissimo bagno privato in un appartamento dall’aria molto europea, spazioso e veramente accogliente.

Questa donna è molto allegra e simpatica, parla anche spagnolo e italiano e ci ritroviamo a mescolare le lingue mentre parliamo, in un esercizio mentale molto interessante ma un po’ destabilizzante…è stata contentissima di conoscermi e credo che ci siamo trovate bene, mi ha bloccato subito la camera per quattro mesi e io sono qui che saltello dalla gioia perché per lo stesso prezzo –450 al mese– Verde Acqua viveva in un tugurio, con un bagno condiviso, niente pulizie, niente soggiorno e una cucina che faceva spavento a dir poco e ciò significa che l’Universo mi ama ancora –non che lo dubitassi ma l’ultima settimana era un po’…beh, lo sapete– e vuole ancora che io resti a Oxford.

la bambina, l’altro giorno, ha commentato la mia sfortuna dicendo che forse è un segno che dovrei restare da loro

Oggi ho scoperto che andare a letto alle nove per dormire di più non ha alcun senso, dato che poi finisco per svegliarmi alle cinque anziché alle sette e mi giro e rigiro invano per due ore. Ieri sera avevo detto che avrei postato ma alla fine non l’ho fatto, per la semplice ragione che mi sono addormentata nel tentativo.

Potrei, pensandoci, provare adesso. Se non mi venisse da sbadigliare per la sola menzione del pasticcio di ieri.

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