La Mente di uno Scrittore

Quando la notte è stata troppo solitaria e la strada è stata troppo lunga
e tu pensi che l’amore sia solo per i forti e quelli che hanno fortuna
ricordati solo che in inverno, sepolti sotto la neve amara,
giacciono i semi che con l’amore del sole
in primavera
diventano
rose

Volevo cantare, stasera.

Sono come una sorgente, quando provo delle cose intense: mi sgorgano dall’anima e in qualche modo devono uscire, allora canto.

Sulla strada di casa escono sempre le stesse canzoni: Your Love di Ennio Morricone richiede di essere cantata con la giusta intensità, stesso dicasi per Ghost Love Score dei Nightwish, che certo non posso mettermi a cantare in autobus in mezzo alla gente.

Nonostante tutto, una volta scesa mi sono permessa di cantare prima The Rosela citazione che apre il post– di Bette Midler e poi Flashlight, di Jesse J, alla notte senza stelle, come se il quartiere fosse una specie di enorme teatro messo lì solo per me.

Non dico che ho ricevuto applausi e fiori dalle finestre ma una signora che attraversava la strada nel senso opposto mi ha sorriso e ha detto Such a lovely singing. Io direi che basta.

Oggi pomeriggio io e Cì siamo state a vedere una recita scolastica –sapete già tutto sulla mia passione per le recite scolastiche– in francese della classe del suo bambino. Pare che frequenti una scuola supercostosa per soli maschi, ma sono stata piacevolmente sorpresa da come lo spettacolo fosse molto divertente pur rimanendo di ottima qualità: i bambini –dieci anni– sapevano a memoria tutte le battute in francese e le pronunciavano con una deliziosa enfasi che per quasi un’ora mi ha fatto completamente dimenticare che fossero in realtà inglesi.

Per tacere del bambino che ha interpretato Esmeralda, bravissimo e per niente impacciato.

sto ascoltando Ed Sheeran, malinconico e delicatissimo come sempre, e mi chiedo…siamo ancora per la sincerità? Perché ce n’è tanta che deve ancora uscire

Ma comunque, il punto della giornata non è ancora arrivato.

Stavo tornando a casa, con il cuore pieno di sollievo, e desiderio, e gioia, e piacere e piccole cose che volevo usare per generare calore nel cuore di qualcuno, quando mi sono fermata sul ponte.

Ho guardato l’acqua nera, il vento che la increspava solo quel minimo necessario a non mantenerla liscia, e ho pensato a cosa sarebbe successo se fossi salita sul parapetto, dato che non c’era nessuno intorno, e mi fossi buttata.

la mente di uno scrittore fa questo ed altro, ma nel frattempo è nata l’idea per una storia

Mi hanno assunta, oggi. Sono ufficialmente barista in training da Starbucks. Ho Di Nuovo Un Lavoro.

e ci ho messo 20 giorni a trovarlo

Annunci

2 pensieri su “La Mente di uno Scrittore

  1. Ti avevo persa…e nn capivo perché non riuscivo più a vedere i tuoi post…sono andata a controllare e nn eri più tra le persone che seguo…sigh Sigh…ora mi manca tutta una tua intera settimana di vita…devo recuperare tutto!!!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...