Più saggia

Qualche volta ti aggiri senza speranza, ti lamenti con le persone solo per sentire il fardello un po’ più leggero, solo per un attimo, o cerchi disperatamente, nelle parole degli amici, quel pensiero, quell’idea che può aiutarti a sbloccare il tuo problema.

Ebbene.

E’ tanto che non ringrazio l’Universo, e se non fosse l’essere benevolo che è credo che mi avrebbe già messo il muso. Invece ha appena fatto un cenno con la testa, you’re welcome, grazie per esserti ricordata che esisto, e sorride.

Un giorno io credo che lo incontrerò.

Ma intanto.

Grazie Universo, per la mia amica Eu.

Abbiamo passato un anno di scuola insieme ed è bastato perché mi rendessi conto che è la persona più dolce e morbida di questo mondo, morbida nello stesso modo in cui è morbido il tuo maglione preferito quando hai freddo, dolce come il tuo budino preferito quando sei un po’ giù, una speciale persona speciale alla quale voglio un mondo di bene e che sono felice, anzi, felicissima quasi ogni giorno della mia vita di saperla alle prese con una vita brillante e dolce. Amo il modo in cui riesci a mettermi una corona di fiori sulla testa e dirmi relax, e farlo entrare veramente nel mio cuore.

Grazie Universo, per la mia amica Fe’.

Che ho visto di persona solo un paio di volte, che per mesi non ha avuto tempo per me, per la quale ho avuto una cotta, che mi ha fatto conoscere Dottor Who, che a volte non mi ricordo di fare le cose che mi dice, che ha sempre la foto profilo più bella del mondo, che è perfino venuta a trovarmi, che ha avuto il coraggio oggi di scrivermi un papiro che si aspettava mi facesse arrabbiare mentre è uno dei regali più grandi ricevuti in 28 anni, che devo dividere sempre con lo studio ma che mi ha accompagnata in questa avventura in Inghilterra molto più di tante amicizie che si sono sviluppate dal vivo.

Grazie Universo, per la mia amica A.

Dove io sono acqua lei è terra, dove io sono nuvole lei è montagna, dove io sono un uccellino lei è un cavallo con tutti i piedi puntati bene sulla neve. E viene a prendermi quando sto affogando, e mi porge i gatti nella webcam, e ride ed è il mio adulto preferito recentemente e sa. E dice le cose, e cammina così posso imparare anche io a camminare, e fa osservazioni e anche se non è come me va bene così. E’ il bello della cosa. E A, mi piace come sta venendo su questa cosa, mi piace tanto. Perché chi vola ogni tanto cade, ma chi cammina va lontano. E oggi andava fatto anche questo.

Così grazie Universo, per le parole di queste tre persone, che alla fine della giornata mi hanno resa una persona un po’ più saggia e un po’ più vicina a tornare di nuovo LightBringer.

Dicono Scrivi

Dicono scrivi, quando non sai dove sbagli.

Quello Senza Nome e io dovevamo vederci, domenica. E’ stata una sua idea e io pensavo bene, vediamo dove porta questa cosa.

Non ci siamo visti. Quello Senza Nome è stato chiamato per un’emergenza al suo college e quindi non è venuto.

Si è scusato, mi ha detto volevo chiamarti ma non ho il tuo numero inglese, solo quello italiano. Gliel’ho dato, non si sa mai.

Ed è sparito.

Quello Senza Nome è il ragazzo di cui sono –guardiamo in faccia la realtà– tristemente innamorata.

Vedo i suoi lineamenti nei clienti da Starbucks e mi fermo a sorridere.

Passo per caso nei posti dove siamo stati insieme e mi si scalda il cuore.

Sento o vedo o provo qualcosa di interessante e desidero condividerlo con lui.

Purtroppo QSN è lo stesso ragazzo che, quest’estate, mi ha mollato per messaggio mentre ero in Italia, senza troppe spiegazioni.

sento già i mormorii delle ultime file, le persone che dopo un’offesa simile dimenticherebbero perfino il nome che non ha e fine-

Di fronte al mio dobbiamo parlare del mese scorso ha detto certo, quando? Sono stato un testa di cazzo.

Sei punti a suo favore.

Ci siamo incontrati, abbiamo parlato dei nostri errori, abbiamo passato un piacevole pomeriggio a ridere e scherzare e condividere esperienze e pensieri. Mi ha salutato con un ora ti senti meglio? al quale ho risposto con Mi ha fatto piacere vederti, rifacciamolo qualche volta.

Mi aspettavo che sparisse, dato che avevamo avuto la nostra bella dose di drama, invece no: ci siamo visti altre due volte ed entrambe le volte perché l’aveva proposto lui.

momento in cui mi sembra inutile proseguire con il post, ma dicono scrivi, quindi continuerò

L’ultima volta che l’ho visto, prima di prendere un autobus che ha aspettato con me anche se moriva di freddo, mi ha stretta a sé prima che mi allontanassi, baciandomi la guancia in modo molto poco amicale.

io sono sempre quella che sta cercando di andarci con i piedi di piombo

QSN si è lamentato del suo lavoro, due settimane fa, e io gli ho detto voglio sentir parlare del tuo lavoro, la prossima volta.

E’ rimasto stupito ma poi ha detto allora dobbiamo trovarci. Troviamoci domenica.

E poi è sparito.

 

Immaginatemi, metaforicamente, scendere dal palco su cui sono salita per raccontarvi questa cosa –che cos’è il post se non un palco?– e sedermi sugli scalini. Non mi piace overanalizzare le cose, ma cosa può fare una ragazza, davanti a qualcuno che le piace che agisce in modo completamente incomprensibile?

Ora, qui, ai piedi del palco, con una piuma d’oca in mano e una lettera d’amore che sicuramente non spedirò…ditemi.

La decisione al momento è aspettare che si faccia vivo lui, e poi faccia a faccia dirglielo: mi piaci.

Mi piaci non significa voglio incatenarti tutta la vita, mi piaci significa voglio viaggiare un po’ con te.

 

Aiuto.