Teatro, Baci e Carta di Giornale

Ebbene sì, sono teatrale.

Non terrei un blog, in caso contrario: mi limiterei a vivere la mia vita senza pensare, senza troppe domande, senza enfatizzare le cose che mi succedono. Probabilmente le troverei normali, noiose, invece mi diverto a sedere alla mia scrivania ogni sera –bugiiiia, per lo più scrivo seduta a gambe incrociate sul letto, ma again, era più teatrale così– e mettere in fila le cose interessanti.

Sono le tre, nel momento in cui scrivo, e io ho avuto una produttiva mattinata in cui ho chiesto scusa a QSN per la mia reazione di ieri, ho chiamato entrambe le agenzie immobiliari, ho rimesso a posto la mia stanza dopo tre giorni di assoluto caos e ho fatto due lavatrici.

Ora sono in attesa che le agenzie mi richiamino, che qualcuno mi mandi la rota di questa settimana così posso evitare Mr. Gatto, che mi vengano idee per un gioiello per il mio amico A e che il sole brilli al punto da convincermi a uscire dal mio pigiama per una passeggiata in centro.

Nel frattempo tra una cosa e l’altra guardavo un film tratto da un libro bellissimo, Naomi and Ely’s no Kiss List, fermandomi alla scena in cui il protagonista Ely –si legge Ilai, per qualche motivo– si sporge verso il ragazzo della protagonista Naomi, lo prende per il bavero e lo bacia.

Così, di punto in bianco.

Sto pensando se ho mai baciato qualcuno così. Per baciare lei ci sono voluti due anni e ogni altra cosa è stata più o meno conseguenza del bacio di un ragazzo, tranne nel caso di Verde Acqua, che all’epoca disse una cosa così dolce che non potei fare a meno di sporgermi verso di lui e baciarlo.

Ah, così alla fine l’ho fatto anche io.

Quel bacio, quello di Ely e Bruce, non doveva succedere, eppure i due si sono baciati lo stesso. Mi chiedo cosa succeda in quel momento, se le persone sappiano che certe cose sarebbe meglio non farle eppure cedano ugualmente. L’attimo dopo Ely si ritrae e ammette lo sbaglio, ma intanto è successo –e solo leggendo il libro scoprirete le conseguenze della sciagurata azione– e si è creato un precedente.

 

In realtà non so come mai mi sono soffermata su questo dettaglio –o sì-. La verità è che in questi giorni non mi va troppo di parlare di quello che mi sta succedendo, perché in realtà non lo so nemmeno io. Sono in attesa del rientro di QSN, di un faccia a faccia che potrebbe portare dovunque, senza sapere in che direzione preferirei andare o cosa sarebbe meglio fare.

Sono immersa in un limbo, un limbo di sole e scrapbooking per il quale, come sempre, non ho carta da giornale. E dire che l’ho buttato giusto stamattina…

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