Dobbiamo Parlare

Non sbiancate.

come invece ho fatto io

Faccio fatica a mettere la mia mente in un post, in questi giorni che si fondono uno con l’altro: il lavoro è monotono e poco stimolante, le notti sono tutte inquiete e senza consiglio e vivo in una bolla di attesa, attesa della nuova partenza di Reyn, attesa che arrivi il momento del trasloco, attesa del quattro di maggio, giorno in cui Robin Hobb sarà a Oxford.

Reyn ha detto Pranza con me e i miei amici, a Pasqua.

Poi ha detto Ma allora facciamo qualcosa sabato? E io ho detto Tu cosa vuoi fare? E lui ha risposto Non ne ho idea.

la verità è che ho fissato lo schermo per 4 minuti prima di andare avanti perché non so nemmeno io se questo dialogo mi innervosisce o mi intenerisce

Ieri Uno se n’è andato.

Ha preso l’aereo per la Spagna, dove resterà per almeno sei mesi.

Ho cercato invano di prenderci un caffè insieme negli ultimi 40 giorni, da quando mi ha dato buca per la festa del mio addio a Starbucks, e sono certa che possiate capire con quanta amarezza ho aspettato un suo messaggio prima che se ne andasse definitivamente.

Il fatto è che Reyn è una persona troppo importante perché io possa permettermi di aspettare che faccia lui la prima mossa, quindi ancora una volta ho riproposto l’argomento. Ho detto Mi dispiace, non mi diverto a romperti le palle con ‘sta storia ma lunedì parti.

E lui ha detto Benissimo, vengo da te stasera alle sei e parliamo.

nel momento in cui scrivo sono le quattro e mezza e io dovrei mettere quantomeno un po’ in ordine la stanza ma mi interessava troppo mettere per iscritto la quiete prima della tempesta

Ho paura, una paura fottuta.

Ho paura che se adesso lui viene e mi dice Mi dispiace, non posso farti nessuna promessa, meglio che la finiamo qui il risultato sarà lo stesso che volevo ottenere una settimana fa –quando dicevo che non mi merito qualcuno che vuole vedermi dopo aver sistemato le sue email– ma soffrirò ottanta volte tanto perché non si tratterà di una decisione personale che prendo ma di una decisione altrui che subisco.

Sto cercando di convincermi ad essere forte perché alla fine non voglio accanto una persona a caso, voglio qualcuno che –a chi voglio darla a bere, io voglio lui accanto…

sospira

Io voglio qualcuno che faccia del suo meglio in una relazione, qualcuno che non mi faccia sentire un side project ma una scelta, qualcuno che non sia tiepido e mi lasci fare ma qualcuno che mi faccia sentire che è in questa relazione non come un effetto collaterale della mia testardaggine ma perché lo vuole o non ne può fare a meno.

sospira ancora

Sarà interessante, tra un paio d’ore, tornare su questo post e contare le vittime.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...