Invece di Piangere

Oggi sono stata coraggiosa.

Ho risposto al messaggio di Reyn –altro esponente di sesso maschile che non ha ben chiaro il concetto di troncatura– cercando di essere impeccabile, chiara ma tagliente, obiettiva ma allusiva. Apprezzo che tu voglia tenerti in contatto con me ma in questo momento i miei sentimenti nei tuoi confronti non sono proprio razionalissimi.

Ho lavorato dalle 7.30 fino alle 14.30 quando avrei dovuto andare a messa, abbracciare la mia famiglia, smangiucchiare uova, e poi, siccome sono una persona stupida e troppo buona sono andata da Starbucks, perché oggi era l’ultimo giorno di Mr. Gatto nel mio quartiere e lui aveva paura che fosse una giornata di solo rogne com’è stata ieri e io volevo portargli qualcosa di carino per Pasqua.

Così ho preso la bici e incastrato una visita tra la fine del lavoro e l’orario del treno, giusto il tempo di entrare, infilarsi nel bagno, togliersi i vestiti da lavoro e cercare di rendermi un po’ carina prima di andare dai miei amici.

Giusto il tempo di entrare, salutare la mia erede italiana M, farmi prendere sottobraccio e sentir mormorare Devo dirti una cosa

E’ vero quello che succede nei film, credi di non aver capito bene, chiedi di nuovo, scuoti la testa, le parole sembrano distanti e ti risuonano nel cervello.

Mr. Gatto mi ha fatto una dichiarazione qualche giorno fa.

Speri che sia uno scherzo, una battuta, non sai l’inglese, hai capito male.

Ha detto che se non fossi impegnata…

Meno di due mesi.

Ti volti e Mr. Gatto è lì e tu noti i dettagli di tutto ciò che non è lui perché non riesci nemmeno a guardarlo in faccia.

Ciao.

Vuoi correre scappare via ma sai che questa cosa è già successa e tu non vuoi essere di nuovo infantile. Così parli balbetti e siccome sei, inesorabilmente, not a subtle person, sei certa che tutto ti si legga in faccia. Il desiderio di sparire, di urlare, l’opposto di quello che senti di solito, resta con me, passiamo del tempo insieme.

Vai via perché devi farmi sempre così male.

 

Ho ascoltato in loop If I Were A Boy, perché riuscivo solo a pensare But You’Re Just A Boy.

E’ salito sul bus davanti a me, senza vedermi, poi il bus si è fermato proprio davanti a me, e lui era lì, e io volevo guardarlo e dire sei solo un ragazzo, urlargli di smettere di sorridere in quel modo quando una volta tolti il sorriso e le sue belle parole resta solo vuoto.

 

Ho continuato a cantare If I Were A Boy, invece di piangere.

Ho passato un delizioso pomeriggio insieme ai miei amici, invece di piangere.

Ho scritto questo post, stanotte, prima di andare a letto anche se è mezzanotte passata, invece di piangere.

 

Io Me Li Scelgo Sempre Così Bene.

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