Dove Non Sei

Oggi ho passato la mattinata nel quartiere dove abita e lavora Mr. Gatto.

Quattro ore a guardarsi le spalle, a scrutare dall’altra parte della strada attraverso una vetrina buia e un paio di occhiali da miopia, a pensare quale fosse la scelta migliore, se passare avanti o cedere alla preoccupazione perché si vive una volta sola e io non credo ai giochi d’orgoglio.

Oggi dovevo incontrarmi con Reyn.

E’ atterrato in UK lunedì e ci eravamo riproposti, due settimane fa, di vederci per un caffé.

E’ rimasto in silenzio stampa fino a giovedì sera, quando mi ha mandato uno striminzito Ehi, dove ci troviamo sabato?, e ho permesso al mio corpo di rivivere l’accento delle sue parole, la forma delle sue mani, il calore dei suoi abbracci.

Poi una parte di me che odio ha detto Ricordi quel ragazzo che, pur sapendo che avevi una cotta per lui, quel giorno ha passato la serata a fingere di essere il tuo ragazzo sostitutivo? E ricordi quel ragazzo che, pur sapendo che tu eri coinvolta fino a quel punto, ha aspettato che tu lo mettessi con le spalle al muro prima di ammettere che forse non era affatto coinvolto?

Stai andando avanti, mi ha detto la mia amica E quando le ho detto che avevo deciso di non vedere nessuno dei due.

E io mi chiedo se sia proprio così.

 

PS: sono delusissima dal fatto che Back, il mio post migliore degli ultimi credicimila giorni, è stato apprezzato solo da xoxangelxox –grazissime!-. Lo so che la gente viene qui, legge e tira dritto, ma sarebbe stato carino sentire, dopo settimane di post tremendi e questo stato di semidepressione, qualcuno che esultava con me per quel sole che fa capolino.

Just Saying.

Back

Ho passato un anno in preda ad un innamoramento folle.

Ve lo ricordate? Eravate qui con me, a leggere delle farfalle che mi regalava, di tutte le cose verdi di cui mi aveva circondato, dei coniglietti la mattina presto e dei tramonti mozzafiato con i quali mi coccolava prima che io andassi a letto.

Sono successe delle cose e delle persone, da allora, Verde Acqua, Reyn, Starbucks, Mr Gatto, e io mi sono dimenticata di lui. Ho fatto del mio meglio lungo la strada, sbattendo contro gli stipiti perché non c’era il sole, sguazzando nell’acqua bassa credendo di annegare e facendomi tanto, tanto male.

Oggi la Mezzana si è arrabbiata con me e ha detto di smettere di rispondere No problem quando mi chiede di fare qualcosa. Perché è chiaro che non è un problema perché è il suo lavoro darmi ordini e il mio obbedire.

Poi, siccome stasera c’erano degli eventi un po’ in tutti gli angoli del college mi ha lasciato a gestire la mensa, al comando di quattro lavoratori part time che escluso uno lavorano lì da molto più tempo di me e, come se non fosse abbastanza, a gestire la cena anche per la high table –che, ricordiamo, è la tavola alla quale siedono il preside, i professori e ogni altro ospite altolocato che dovesse capitare nei dintorni– –incluso, a quanto mi dicono, l’ambasciatore della Svezia– senza che io abbia passato più di un paio di giorni a farci pratica.

Me, che lavoro lì solo da tre mesi e che sono stata confermata full-time solo una settimana fa.

L’Universo era ovunque.

Era nel sorriso titubante della prima ospite della high table, nel cenno con il quale il part time più esperto ha risposto al mio So che posso fidarmi, negli occhi di John, il cuoco più gentile, che diceva Stai andando alla grande, respira.

Era nelle risate di Neil che diceva Ma sempre tu?, nei Come stai? sempre più numerosi degli studenti che mi salutano in cassa, nel volto largo e speciale di Anou che mi chiede Com’è il nuovo appartamento?

Era nella leggera brezza che soffiava attraverso le finestre della mensa, nel profumo di cipolla che impregnava l’aria, nel suono trascinante di Mika che, ancora una volta in turno con me, attaccava la canzone delle muse trasformando la cucina in un palco.

Era in tutti i passi di KPM, per il quale ogni scusa era buona per guardarmi o sorridermi.

Era negli occhi azzurri di Ben, più attaccabrighe che mai.

Era nella meravigliosa voce di Cat.

Ho preso la bicicletta, verso le otto, e ho lasciato che la brezza di Oxford nord mi riempisse la maglietta. C’è qualcosa di meraviglioso nel tramonto inglese, il modo in cui tutto si copre d’oro, la nitidezza quasi dolorosa di ogni dettaglio.

Ho fermato la bici, in cima alla salita, guardandomi intorno e nutrendomi del colore del cielo in fondo, tra gli alberi, quel delizioso pesca che è il colore più bello del mondo.

E lassù c’era l’Universo, con il naso sulla mia nuca, le braccia che mi stringevano, il suo profumo come una nuvola attorno a me.

– Finalmente sei tornata.

Triste Soggiorno

Ho fatto una scoperta agghiacciante: il coinquilino che finora ho indicato bellamente con R2 perché suonava bene è in realtà R3, che fa più Pi Greco ma meno Star Wars.

non che io segua Star Wars, naturalmente, ma mi suonava meglio

Quindi d’ora in poi quando dico R2 intendo la ragazza francese e quando dico R3 intendo il ragazzo mezzo inglese mezzo malaysiano.

Comunque.

Al momento mi trovo sotto una maleodorante coperta, seduta sul triste sofa di vimini del nostro soggiorno, per il semplice fatto che dalla mia camera il segnale non si prende. Sto cercando di aiutare la mia amica R a trovare un libro su internet e di postare, alla fine di questa giornata bizzarra, ma la verità è che ho solo voglia di andare su nel mio letto e leggere finché mi dimentico chi sono.

sono abbastanza convinta che si possa leggere fino a morirne e prima o poi ho intenzione di provarci

La mia resistenza alla maleodorante coperta diminuisce di minuto in minuto. Se non fosse che ho addosso solo una canottiera da camionista –ma è grigia a costine con vezzosi bottoncini quindi non è proprio da camionista– me ne libererei seduta stante. Dall’altra parte della stanza c’è un intero stendino pieno di biancheria profumata di R3 che, ahimè, usa lo stesso sapone per bucato di Reyn, dettaglio che rende tornare a casa un’esperienza un po’ dolceamara.

Per chi se lo stesse chiedendo, Reyn nel frattempo potrebbe essere atterrato ad Oxford. Le sue ultime parole furono Prendiamoci un caffé sabato. Vogliamo veramente fare questa cosa?

sospira

La verità è che oggi sono di pessimo umore.

La verità è che oggi ho avuto l’ok per andare a casa per dieci giorni e quando l’ho detto a mia sorella quella grande, dicendole che non dicesse niente a nessuno, lei mi ha fatto storie. Dillo, che si organizzino, che io non sono più a casa a supportarli.

Ho forse bisogno della babysitter?

La verità è che stasera i miei colleghi si trovavano alle sette per bere qualcosa insieme, e io volevo tanto andarci, poi ho iniziato a prepararmi e tutti i miei vestiti mi facevano schifo e ho pensato che tanto non faceva nessuna differenza perché tanto sono inglesi e io sono stupida e non lo capisco così bene da uscire con un gruppo di inglesi 100%, e che tanto io non bevo, e che tanto Cat non ci sarebbe stata e anche se ci fosse stato lui non mi avrebbe guardata.

Sarebbe stato inutile.

La verità è che mi sono resa conto che a casa mi sentivo trascurata, quindi mi sono allontanata per giustificare il fatto di sentirmi trascurata e quando torno a casa e mi sento trascurata di nuovo ci sto solo che male.

La verità è che stasera c’era un cielo bellissimo e io sono uscita con addosso solo la canottiera, pantaloni cargo e un paio di ciabatte per inseguire una foto che alla fine non ho fatto perché c’erano troppe case intorno.

La verità è che non so dove sarò il mese prossimo.

La verità è che potrei essermi già presa una cotta per qualcuno che è meglio che non nomini e che ho una paura fottuta che succeda qualcosa.

Vi prego fermatemi…

Io Sono Groot

Credo che la cosa mi stia sfuggendo di mano.

Sono le due, in questo angolo di mondo, il sole è alto, gli uccellini cinguettano e io mi sono appena fatta due ore di sonno, così, al posto del pranzo.

credo che il vero errore in questo quadro sia stato trasferirmi in una stanza con un letto doppio supercomodoso sul quale posso dormire, scrivere, guardare la tv, mangiare leggere prendere appunti e tenere d’occhio la strada fuori dal giardino

Mi permetto di non considerare la mattinata infruttuosa perché nonostante sia domenica mi sono svegliata presto e ho letto un libro intero e scritto la recensione che mi era stata commissionata. Qualche volta vorrei che questo blog diventasse un po’ più utile al prossimo e quando leggo certe recensioni in giro, tipo gente che scrive ma se ciò che crede sia sbagliato? Se quell’incidente è stato solo l’inizio di qualcosa? mi viene un po’ il latte alle ginocchia, e con me anche a Capt. Amelia –con la quale recentemente ho “passato” più tempo del solito ed è stato piacevole– che dice C’è una sacco di gente che scrive da cani e non si fa scrupoli. Tu scrivi bene e te li fai rendendomi una donna un po’ più felice di ieri.

Tuttavia siccome io sono fatta per adorare i libri piuttosto che sezionarli mi limito a impegnarmi a scrivere quelle che mi vengono chieste o quelle di libri che assolutamente dovreste leggere. Se poi iniziassi con le recensioni stroncanti non sarebbe più finita.

Siccome non sono molto più in forma di come mi avete vista gli ultimi due giorni ho intenzione di passare il pomeriggio a guardare Guardiani della Galassia e rimpinzarmi di Doritos Chilli Heatwave, che sono sufficientemente piccanti da infastidirti la lingua ma non abbastanza da rovinarti la giornata e io le adoro.

e non le compro quasi mai proprio perché le adoro e mi conosco

Un ultimo dettaglio che non vi sconvolgerà come dovrebbe: ho iniziato a pensare fantascienza.

Io sono sempre stata quella del fantasy, quella che meh, ok, guardiamo questo film sullo spazio ma chissene, quella che prima di approdare a Dottor Who ci è voluta una vita –scusami Fé– quella che fantasy forever.

E ora, inspiegabilmente, le mie idee assumono dettagli fantascientifici.

Come siamo arrivati a questo?!

Vuotezza

Tanto quanto ieri, non so bene cosa vi aspettiate che io scriva.

Sono stata a casa da lavoro, perdendo metà delle mie ore settimanali, perché ieri mattina, quando mi sono alzata per prepararmi per lavorare, mi girava la testa così tanto che non sono riuscita a camminare.

Da ieri mattina poco è cambiato e ho trascorso quasi tutto il tempo a letto, tra recensioni, uva, film Marvel e un nuovo progetto che se tutto va bene vedrete presto approdare su queste pagine.

Fuori si scatenava l’inferno.

Non sto scherzando, la pioggia e il vento erano così forti che temevo per gli alberi del giardino. La cosa più divertente è che dopo un’oretta di questa tremenda tempesta è arrivato il sole del tramonto, così nitido e splendente che sembrava di essere in un film di Shinkai.

Per un po’ la mia stanza è stata l’unico luogo dell’universo, con Capitan America come unico compagno –ho un debole per quel ragazzo, non me l’aspettavo– e i cuscini che ho imparato ad amare.

Poi, vittima del vuoto del frigo e del mio stomaco, mi sono fatta forza e ho percorso il mezzo isolato necessario a raggiungere il minuscolo supermercato vicino alla fermata e ottenere, per sette sterline, pizza, latte, yogurt, cioccolata, una bibita alla frutta e un pacchetto di patatine.

Non temete, di solito mangio roba seria. Il sabato sera, però, chiamava un po’ di porcherie e io volevo dimostrare a me stessa che chiamare una catena di pizzerie e spendere 9 sterline per una singola pizza era ridicolo.

So che percepite la vuotezza della mia anima, e se non la percepite è una vergogna e siete scusati solo perché probabilmente non leggete questo blog così spesso.

Siete sempre in tempo per rimediare.

Io me ne starò qui, intanto, con i soliti dubbi nella mente, meno persone del solito che si preoccupano per me e meno persone ancora alle quali permetterò di sfiorare il mio cuore.

Quest’ultima cosa è responsabile della maggior parte della vuotezza della mia anima, e adesso vado a infilarmi in un film di Shinkai.

Fatevi gli affari miei -pt.2-

  • 51. Do you hate the last guy you had a conversation with?

Al contrario, mi sembra molto interessante!

  • 52. Are you nice to everyone?

In linea di massima sì, a meno che non stiano cercando rogne.

  • 53. Have you ever liked someone you didn’t expect to?

Nah. Not really.

  • 54. Do you think you can last in a relationship for 6 months and not cheat?

Assolutamente sì.

  • 55. Are you good at hiding your feelings?

Assolutamente no.

  • 56. Do you think you like someone?

Sì, più di una persona…

  • 57. Have you kissed someone whose name starts with a ‘J’?

Sì, un ragazzo australiano.

  • 58. Do you prefer to be friends with girls or boys?

Un po’ e un po’, immagino!

  • 59. Has anyone of your friends ever seen you cry?

Dubito che qualcuno non mi abbia visto piangere!

  • 60. Do you hate anyone?

Se mi impegno un po’ potrei arrivare a 5 persone.

  • 61. How’s your heart?

Stanco, malandato e vuoto.

  • 62. Is there something that happened in your past that you hate talking about?

In realtà no, anche se non vado fiera di tutte le mie scelte.

  • 63. Have you ever cried over a guy?

Credo sia uno dei motivi principali per cui piango.

  • 64. Who is probably talking a load of crap about you right now?

La Mezzana, perché stamattina non stavo bene e mi sono data malata in un momento di scarso personale.

  • 65. Are your toenails painted pink?

Non vedo che motivo ce ne sia!

  • 66. Will your next kiss be a mistake?

Ne sono certa.

  • 67. Girls love it when boyfriends cry; correct?

Ma neanche per scherzo.

  • 68. Have your pants ever fallen down in public?

Spontaneamente no di certo.

  • 69. Who was the last person you were on the phone with?

Josette, la mia landlady

  • 70. How do you look right now?

Stanca, ammaccata, abbattuta e in pigiama.

  • 71. Do you have someone you can be your complete self around?

Cerco di essere sempre me stessa.

  • 72. Can you commit to one person?

E’ da vedersi, purtroppo…

  • 73. Do you have someone of the opposite sex you can tell everything to?

Assolutamente sì, il mio amico Nuel.

  • 74. Have you ever felt replaced?

No, per fortuna questa mi manca.

  • 75. Did you wake up cranky?

Non particolarmente.

  • 76. Are you a jealous person?

Temo di sì.

  • 77. Are relationships ever worth it?

Temo di no.

  • 78. Anyone you’re giving up on?

Mi sono recentemente arresa con Mr. Gatto e il mio amico Uno. Non è una bella sensazione.

  • 79. Currently wanting to see anyone?

Reyn, che torna dagli States lunedì.

  • 80. Name something you have to do tomorrow?

Guardare film della Marvel e farmi passare questo malessere.

  • 81. Last person you cried in front of?

Reyn, ma non credo che se ne sia accorto.

  • 82. Is there someone you will never forget?

Credo che ce ne siano più d’un paio…

  • 83. Do you think the person you have feelings for is protective of you?

Sì e no, anche questo è da vedere.

  • 84. If the person you wish to be with were with you, what would you be doing right now?

Parlare. Discutere once more su cose che tanto non si risolvono.

  • 85. Are you over your past?

Manco per scherzo.

  • 86. Have you ever liked one of your best friends of the opposite sex?

Un paio di volte, temo.

  • 87. Is there anyone you can tell EVERYTHING to?

Non abbiamo già risposto a questa domanda?

  • 88. If your first true love knocked on your door with apology and presents, would you accept?

Sì, perché di sì.

  • 89. So, the last person you kissed just happens to arrive at your door at 3AM; do you let them in?

Se ne ha proprio bisogno…

  • 90. Have you ever liked someone who your friends hated?

No, in genere non mi innamoro dei mascalzoni.

  • 91. Will you be in a relationship in 2 months?

Sarebbe interessante da fare ma non credo.

  • 92. Is there anyone you know with the name Michael?

Ho un cugino vicino e uno lontano, con questo nome.

  • 93. Have you ever kissed a Matthew?

Assolutamente sì, siamo stati insieme qualche anno.

  • 94. Were you in a relationship in January? How was it going?

Sembrava andasse bene ma poi…

  • 95. Were you happy with the person you liked in March?

Credevo di si ma poi…che domande noiose, dai!

  • 96. Don’t tell me lies, is the last person you texted attractive?

La mia amica E? E’ adorabile e se fosse sulla sponda giusta la renderei volentieri una donna felice!

  • 97. Who do you have texts from?

…ma che domanda è?

  • 98. If the person you like says they like someone else, what would you say?

E’ già successo e mi ha rovinato la giornata.

  • 99. Have you ever kissed someone older than you?

Sì, parecchie volte.

  • 100. Who’s in your profile picture with you?

Io e basta.

  • 101. Ever kissed under fireworks?

Credo di sì.

  • 102. Has anybody ever given you butterflies?

Se non me le danno non vale proprio la pena!

Pioggia Pioggia…

Il mio cellulare è rimasto spento dalle tre di questo pomeriggio fino ad ora, nove di sera.

So che non dovrei a. aspettarmi che mi scriva il mondo b. essere delusa se non mi scrive nessuno c. considerare sei ore senza cellulare un evento però lo faccio lo stesso, perché sono un animaletto sociale e bisognoso di attenzioni.

Almeno lo ammetto.

Oggi è stata una giornata in cui sono corsa avanti e indietro per gran parte del tempo, occupandomi di un ruolo che non sarebbe neanche mio –high table, ovvero i pezzi grossi del college– e sfidando la sorte per la presenza della Mezzana senza il sostegno né di Rogers né di Cat, che è sempre più dolce e carina e presumibilmente etero ma soprattutto sposata.

va detto che tra domenica e oggi la Mezzana è stata molto paziente e quasi gentile con me, e io sono un animaletto sociale e bisognoso di attenzioni quindi ero abbastanza contenta

ora che ci penso smentendo del tutto la citazione del film, che fa La Mezzana non è una donna paziente-

Oggi pioveva.

Pioveva, e dato che ieri sono stata portata a casa in taxi con Cat stamattina son dovuta svegliarmi alle 6 per prendere lo stupido bus per essere al lavoro in tempo. E ho sbagliato bus. E siccome pioveva anche verso le tre ho dovuto lasciare la bici al lavoro per la seconda notte consecutiva –la mia piccola bici!– e prendere un altro bus.

Almeno questo era quello giusto.

Altre cose interessanti che mi piacerà rileggere quando sarò vecchia: oggi ho spalmato sul naso di Ben un witty comeback, ho fatto una lavatrice di bianchi che è tristemente diventata una lavatrice di azzurrini e ho trascorso un paio d’ore in cucina con R2 parlando di libri di film di riso di ragni di college e di accenti.

R2 è metà malaysiano.

The more you learn.

In questo preciso istante una delle mie amiche mi sta spalmando in faccia il fatto che un ragazzo figo intelligente e persissimo di lei le vada dietro ma lei ama di più il personaggio di un telefilm.

Forse all’inizio di questo post avevo in mente cose decenti da scrivere ma dopo questa brillante uscita in un momento in cui io certe cose le vedo con il lanternino credo che andrò a letto, e senza passare dal via.