Storto e Sbagliata

Nella mia stanza è tutto storto.

Il cassetto della scrivania si apre con difficoltà proprio perché pende da una parte, l’armadio è sbilenco e i cassetti della struttura Ikea di fianco al letto non sono allineati tra loro.

tacciamo del fatto che la struttura stessa non è veramente ancorata al soffitto e non cade perché dopo 3 cm vi si incastra

Tuttavia, tuttavia, ha una valanga di ripiani che sto cercando di riempire ordinatamente –provate a indovinare se ci sto riuscendo, provate– una doccia che effettivamente funziona e non riempie la stanza di vapore e un letto enorme e adorabile.

Ieri ho passato una giornata veramente brutta.

Penso lo aveste intuito dal mio post di ieri e qualcuno è anche venuto a chiedermi come stavo –molti altri no. La mancanza di interazione tra me e voi mi rattrista sempre.

Ho trascorso la serata in chat con la mia amica A –esatto, sempre quella molto più razionale di me, quella delle babbucce pelose, quella che ieri ha detto “tu sei una guerriera, non ci credo nemmeno un attimo che ora ti arrenderai” e aveva ragione– e ho preso delle decisioni.

Ora che abito sulle colline volente o nolente pedalerò di più e in modo diverso e se tutto va bene nei dintorni c’è anche un parco, o almeno così mi ha detto l’amica che mi ha aiutata a traslocare, che poi abita anche solo due strade più in là. Sarebbe la volta buona che io mi mettessi d’impegno e imparassi a muovermi di più.

Vedete, io resto sempre incastrata in questo loop.

Io mi trovo una persona interessante, faccio sempre del mio meglio e cerco di prendermi cura delle persone che mi stanno intorno. Mi ritengo ragionevolmente egoista, nel senso che se qualcosa non mi sta bene lo dico chiaro e tondo, e in generale ho dei buoni feedback, sei una persona solare, mi piace averti intorno ecc.

si ferma e riflette

Io vorrei sapere dove sbaglio. O se sono semplicemente troppo grassa per essere presa in considerazione da gente sana di mente. L’idea è di impegnarsi un po’ per rimettersi sulla buona strada, come stavo facendo prima che mi trasferissi a lavorare in questo college nel quale porcamiseria smettete di fare cose da mangiare così succulente.

momento in cui iku ricorda che dopo il post in cui prometteva di perdere peso l’Altro Naufrago è intervenuto con un tempismo inquietante dicendo buona fortuna, ciò presuppone che l’Altro Naufrago leggerà anche questo post, e mannaggia a me e alla volta in cui ho reso pubblico il mio blog

Mi piace la gente che dice il problema non è che sei grassa, il problema è che non ti accetti.

Io mi dimentico di essere grassa. A me torna in mente quando sono nei charity shops, quando passo dietro alle sedie della gente o quando alle mie spalle Ben fa apprezzamenti sulla superatletica biondina in coda alla cassa.

io devo smettere di nominare Ben

Non mi accetto?

Io non accetto il fatto che per entrare nel campo visivo di qualcuno ci siano limiti di peso. Io non accetto che mi si dica Mi vergognerei a presentarti ai miei amici. Io non accetto che mi si dica che se perdessi peso sarei una bella ragazza.

Ma siccome così è la vita e così è la società devo mandar giù tutto e imparare a far sacrifici, a rinunciare alle cose che mi piacciono e diventare una persona che non sono perché altrimenti non vado bene.

Non mi voglio abbastanza bene.

Di nuovo.

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