Disordinata Dentro

La pioggia mi ha inzuppata tutta.

Sono seduta a gambe incrociate sullo stupido divanetto di vimini del triste soggiorno di cui vi ho parlato un po’ di tempo fa…dovrei forse A.farmi la doccia e B.finire di fare la valigia o almeno C.controllare a che ora mi devo svegliare domani per D.arrivare alla fermata del bus in tempo E.mi diverto troppo a fare gli elenchi in questo modo.

La verità è che la giornata di oggi mi ha messo MOLTO alla prova.

Lasciavo la mia stanzetta stamattina alle 7 e vi ritornavo oggi alle 20.30. TREDICIFUCKINGHOURS di lavoro, a causa di una supervisor che non è stata bene e non è potuta venire al lavoro. Il fatto è che avevamo troppe cose tutte insieme, stasera, la mensa degli studenti, la high table, una school dinner per 16 persone e una cena superchic per 80 persone che pensandoci nemmeno so dove le hanno messe.

Troppe cose.

Io mi sono ritrovata quindi alla testa di un pugno di part timers che non solo sono poco più giovani di me ma hanno fatto questo lavoro per anni prima di me.

Purtroppo sono anche giovani abbastanza da essere ancora cretini e perdere tutto il tempo che vogliono dietro al cellulare.

E io ho dovuto fare la cattiva e urlar loro dietro e dirgli fate questo fate quello, no, finché non finite tutto non mangiate e no, lo so che non hai controllato i tavoli perché li ho controllati io ed erano sporchi.

Poi ho dovuto, come se non bastasse, sorbirmi Ben che passava con il cibo e mormorava sei sei tu quella in charge perché stai facendo il lavoro peggiore? oppure questionava quello che facevo, come fa sempre.

Perché mi stupisco.

piove tremendamente. Io spero solo che domani a orario bus non ci sia questa pioggia tremenda

Quindi sono qui, nel triste soggiorno che, ricordiamo, profuma di Reyn, dandomi della stupida per gli errori che ho fatto oggi e chiedendomi cosa sto sbagliando, cosa dovrei fare, non sarebbe meglio prendere e andare in Grecia invece che in Italia e restare là e basta.

Non posso fare a meno di essere un po’ soddisfatta, solo un po’, di aver finalmente saltato il fosso, di essere dall’altra parte, contenta che la prossima volta che faccio il turno tardi non sarà la prima ma la seconda, felice di aver creato un precedente e degli errori dai quali posso imparare.

Ora vado a lavarmi, se le mie caviglie reggono.

PS: ci sarà qualcuno capitato qui dopo che Arianna Leoni ha linkato la recensione sulla sua pagina FB. Benvenuti, mi fa piacere che siate qui, mettetevi comodi, fate come se foste a casa vostra e non fate caso al disordine…io sono una persona disordinata dentro.

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