Di Lunedì

I Borgia sono taaaaaanto in crisi. Poveretti.

mi diverto tremendamente a farmi spoiler andando a riguardarmi com’è andata la storia

Se fossi una persona più seria a questo punto andrei a farmi una doccia e andrei a nanna, invece sono ancora qui, a godere del fatto che il mio padrone di casa non c’è e delle disgrazie dei Borgia.

Oggi è stato il mio primo giorno di lavoro.

Devo dire che sorridere e aiutare le persone mi mancava parecchio… la gente entra, chiede delle chiavi, controlla la posta, questo genere di cose, e soddisfarli è molto facile. Inoltre mi diverto moltissimo a sorridere in un certo modo, sembra mandare le persone abbastanza in confusione.

Comunque.

La cosa più bella è che sono tutti molto rilassati: io parto con la mentalità molto italiana di mettere in dubbio qualunque cosa, chiedere ID a destra e a manca ed essere generalmente sospettosa mentre loro sono tranquillissimi. Il mio capo, Martin, ha detto che niente di quello con cui abbiamo a che fare è questione di vita o di morte, a differenza di come si faceva nell’altro college in cui praticamente ogni singolo dettaglio culinario lo era. Mi piace come mentalità e anche se io mantengo una sospettosità di base apprezzo l’ambiente.

Inoltre c’è una bella novità: non sono più così tirata con i soldi dato che avrò modo non solo di avere una settimana di stipendio già a fine luglio ma anche il primo stipendio completo proprio nel momento in cui mi trasferisco nell’altra stanza.

Non che adesso l’andazzo sia improvvisamente facciamo un banchetto tutti i giorni ma non ho più l’acqua alla gola e devo dire che non è una brutta sensazione.

Oggi ho tentato di visitare il mio vecchio college.

Sono passata vicino al parcheggio e ho visto la macchina dello chef B, un ottimo motivo per non entrare… ma sono entrata lo stesso. Poi ho sbirciato nella zona di servizio e ho visto J, la mia nemesi al college, un altro ottimo motivo per non entrare. Il mio amico Mika non si vedeva da nessuna parte, poi non vedevo nessun altro dei miei preferiti e quindi ho fatto il giro largo, attraversando i giardini… e poi sono uscita e fine.

Sono ancora in quella fase in cui una cosa inizia e prima di prendere il ritmo ne subisci completamente tutta la fatica –che in questo momento consiste per lo più nello stare in piedi con un paio di scarpe non esattamente comode per le quali troverò presto un rimedio– e quando hai modo di riposarti stacchi completamente il cervello, quindi oggi ho navigato un po’ a orecchio –esiste come cosa?– distraendomi con la politica del sedicesimo secolo e con un generico far nulla…

Credo che in effetti l’unica cosa da fare sia prendere e andare a nanna adesso. Buonanotte!

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