King

Sei solo, sei lasciato a te stesso, e quindi?
Sei diventato cieco?
Hai dimenticato quello che hai e quello che è tuo?
Bicchiere mezzo vuoto, bicchiere mezzo pieno
In ogni caso non avrai sete
Conta le tue benedizioni non i tuoi difetti
 
Hai tutto quello che ti serve
Hai perso la testa nella confusione
C’è così tanto altro
Puoi reclamare la tua corona
Hai il controllo
Liberati dei mostri nella tua testa
Metti a letto tutte le tue colpe
Tu puoi essere di nuovo re
Non capisci cosa sia tutto questo
Sei troppo avvolto nei tuoi dubbi
Hai quel sangue giovane, lascialo libero
  
C’è del metodo nella mia pazzia
Non c’è logica nella tua tristezza
Non guadagni niente dal tuo essere miserabile
Credimi
  
Hai tutto quello che ti serve
Hai perso la testa nella confusione
C’è così tanto altro
Puoi reclamare la tua corona
Hai il controllo
Liberati dei mostri nella tua testa
Metti a letto tutte le tue colpe
Tu puoi essere di nuovo re
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No More Wishing

Svegliati
sto cercando di mostrarti
voglio confessare.
Tu sei molto più importante di quanto dovresti essere
ma io voglio essere
quella che metti su un piedistallo
quella che vedi nei tuoi sogni
quella dalla quale nascondi il tuo vero io
quella che vuoi compiacere
e lo so che è sbagliato desiderare qualcosa
così falso e finto
non è che voglio ripararti,
voglio solo fare a modo mio
perché sei quello che metto su un piedistallo
quello che continua a tornare indietro da me
quello a cui ho dato tutto il mio cuore
quello che mi fa credere.
Voglio un amore fianco a fianco
voglio un amore che mi stringa forte
voglio un amore che sembri un sogno
ma che quando mi sveglio è ancora qui con me
Quindi mettimi su un piedistallo,
dammi tutto quello di cui ho bisogno,
ma dammelo così completamente
che non ci sarà più nessun desiderare.
Nessun desiderare
nessun desiderare
nessun desiderare.
No more wishing, Hayley Taylor.

Is It Enough?

Sometimes I get so weird
I even freak myself out
I laugh myself to sleep
It’s my lullaby
Sometimes I drive so fast
Just to feel the danger
I wanna scream
It makes me feel alive

Is it enough to love?
Is it enough to breathe?
Somebody rip my heart out
And leave me here to bleed
Is it enough to die?
Somebody save my life
I’d rather be anything but ordinary please

A volte ritornano…

Chi Dovrei Temere?

L’Universo è uno stronzo.
E’ uno stronzo e ride e mi stringe mentre cerco di prenderlo a pugni piangendo.
Sa che uscirò anche da questo e altrimenti non mi avrebbe mandato le tempeste, ma è uno stronzo lo stesso.
E lo odio e lo amo e lo odio e lo amo e so che questa è la freccia che viene tirata indietro…

…e non mi aspettavo di sentire l’amore dell’Universo anche nelle cose più cattive.
Questa è la canzone che, in lacrime e quasi urlando, ho cantato lunedì, cercando di capire se qualcuno la stesse ascoltando.

Immagino che la risposta sia sì.

Tu mi senti quando chiamo
Tu sei la mia canzone del mattino
Anche se l’oscurità riempie la notte
non può nascondere la luce

Chi dovrei temere?

Tu schiacci i nemici
sotto i miei piedi
Tu sei la mia spada e il mio scudo
anche quando i problemi continuano

Chi dovrei temere?

So chi mi precede
so chi sta dietro di me
il Dio degli Eserciti Angelici
è sempre dalla mia parte

Colui che regna per sempre
è mio amico
il Dio degli Eserciti Angelici
è sempre dalla mia parte

La mia forza è nel Tuo nome
perché solo Tu puoi salvare
Tu mi guiderai
Tua è la vittoria

Nulla verrà mosso contro di me
tu tieni tutto il mondo nelle Tue mani
mi affido alle tue promesse
tu sei fedele, tu sei fedele

One Step Closer

Come posso amare se ho paura di cadere?

Qualcosa mi ha cullato nel sonno, ieri sera. Qualcosa di dolce e malinconico.

Come posso essere coraggiosa?

Sto leggendo infinite parole, piene di amore, piene di passione e piene di sogni.

Ma ti guardo rialzarti in piedi e tutte le mie paure si dissolvono.

Mi innamoro di cose romantiche e mi ritrovo a vivere in un luogo che non è reale.

Sono un passo più vicina.

Ascolto note che dovrebbero essere piacevoli e mi ritrovo a renderle amare nella mia mente.

Ho passato mille anni ad amarti, tesoro, non devi aver paura:
ti amerò per altri mille anni.

Cerco parole che rendano dolce l’amarezza di Supernatural e mi innamoro di canzoni che voglio malinconiche. Sono un genio.

Guarda com’è bella.

Ho i suoi lineamenti stampati dentro e ho aspettato per settimane che quei lineamenti entrassero nei miei sogni. Invano.

Io sarò coraggiosa, non lascerò che qualcosa mi porti via tutto questo.

Stamattina mi sono svegliata con una luce fortissima dentro, una luce invincibile e dolcissima.

Tutta la mia vita mi ha portato a questo.

Era lì, ad un passo da me, il suo sorriso incredibile, quegli occhi splendenti, quella barba che chiama le mie dita peggio di qualunque muscolo.

Sono un passo più vicina.

Ero nel cerchio delle sue braccia, una persona amica, una persona fidata, e il suo sorriso era tutto mio.

Sono morta ogni giorno, aspettando che arrivassi.
Non aver paura, ti amerò per i prossimi mille anni.

Non posso fare a meno di sentirmi piccola, stupida e piena di luce.

Anche da sola so che potrò raggiungerti, vai avanti.

Un regalo dell’Universo, un’inspiegabile gocciolina di luce.

Un altro passo più vicina…

Le cose che leggo? Le cose che ascolto? Le cose che penso?

Sono morta ogni giorno, aspettando che arrivassi.
Amore, non aver paura che ti abbandoni, ti amerò per i prossimi mille anni.

Qualcosa in tutto questo mi ha portato là, stanotte, tra le sue braccia.

Sono sicura che ti troverò anche se sto da sola,
il tempo ha portato il tuo cuore a me.

E non riesco a smettere di ascoltare questa canzone.

You Lift Me Up

Aspettando il sorgere del sole
aspettando il giorno
aspettando un segno
che sono dove tu vuoi che sia

Tu sai che il mio cuore è pesante
e il dolore è profondo
ma quando ho voglia di arrendermi
tu mi ricordi
che tutti quanti cadiamo qualche volta
ma quando sbatto per terra…

Tu mi sollevi quando sono debole
le tue braccia si stringono attorno a me
il tuo amore mi afferra così mi lascio andare

Tu mi sollevi quando non posso vedere
il tuo cuore è tutto ciò di qui ho bisogno
il tuo amore mi trasporta così mi lascio andare

So di non essere perfetta
so di fare errori
so di averti deluso ma mi ami ugualmente

E quando sono circondata
quando perdo la strada
quando sto piangendo e cadendo
tu sei qui per

Sollevarmi quando sono debole
le tue braccia si stringono attorno a me
il tuo amore mi afferra così mi lascio andare

Tu mi sollevi quando non posso vedere
il tuo cuore è tutto ciò di qui ho bisogno
il tuo amore mi trasporta così mi lascio andare

Vedo che l’alba sta spuntando
il tuo amore mi sorprende
non so cosa posso offrire
in questo momento mi arrendo al tuo amore.

 

Era una vita che la volevo tradurre. E’ una bellissima e semisconosciuta canzone dei The After, una preghiera meravigliosa che dedico all’Universo, che in questo momento…mmmh, in questo momento sta ridendo come un matto sotto il mio piumone verde con le farfalle.

Per qualche motivo.

No, davvero. Questo post doveva essere scritto dal punto di vista dell’Universo, una specie di lettera d’amore che cominciava con Ti ho vista piangere e tremare in quella via e ho pensato di mettere qualcosa di carino proprio qui ad Oxford, se tu solo avessi avuto il coraggio di uscire dal tuo piccolo guscio e cercare a testa alta la via giusta.

E’ tutto un simpatico gioco di parole per dire che ieri, mentre cercavo il Magdalene College –che si dice Medlin, e grazie tante– mi sono persa. Sapete cosa faccio, no? Prendo e chiedo indicazioni. Non mi perdo d’animo. Bene, ieri ho chiesto indicazioni ad una ragazza dai tratti orientali che sedeva tranquilla a mangiare il suo sandwich su una panchina.

Una volta appurato che io non sapevo dov’ero e lei non conosceva bene l’inglese l’ho salutata e ringraziata ugualmente e me ne sono andata.

Non mi ha inseguita per porgermi un cellulare e offrirmi il suo aiuto?

Non mi ha seguita finché non mi sono resa conto che ero dall’altra parte del mondo?

Non mi ha chiesto da dove venivo chi ero e cosa facevo?

Non le ho lasciato il mio numero di cellulare dicendo che se voleva fare due chiacchiere io ero disponibilissima?

l’Universo ride e mi manda baci. Ho capito come mai l’hanno assegnato a me, perché ha i momenti di cretino anche lui

Oggi sono felice.

 

PS: ho detto a G, il mio host father, che il post con la foto della sua ricetta è stato prontamente ribloggato e si è messo a ridere.

PPS: ieri sera ho fatto aperitivo con l’Italian Society a Oxford e ho mangiato la pizza con il gruppo di Italiani a Oxford. Punti Socialità +200!

Ehi There, Castiel

Ehi Castiel,
sono sicuro che mi hai sentito chiamare,
sei lontano migliaia di chilometri ma
in qualche modo so che sei in ascolto,
devi esserlo.

Che senso ha il libero arbitrio se non sono libero,
perché tu mi hai intrappolato?

Ehi, Castiel,
perché ti sei disturbato a tirarmi fuori?
Senza di te sono di nuovo all’inferno
e francamente preferirei il bruciare
a tutto questo.

Hai rifiutato tutte le mie preghiere
ma sei tu quello che mi manca.

Oh, perché non vuoi rispondermi?
Per favore rispondi.

Ehi Castiel,
lo sai che tutte le cose cadono a pezzi
è inevitabile, succede,
le città sorgono e cadono come arte
ma tu ci speravi ancora…

Per anni siamo rimasti appesi a questa corda
fino a soffocarne

Ehi Castiel
ho ancora così tanto da dire
se ogni piccola preghiera che ti ho mandato
potesse cancellare tutto questo
le manderei tutte di nuovo.

Così non dovresti neanche cadere
e avresti ancora tutto.

Oh, perché non puoi rispondermi?

Cas, adesso è durato fin troppo
per me per stare ancora al gioco,
ho bisogno di sapere se starai bene.

I nostri amici cercano di essere forti
ma sui loro volti è chiaro come l’alba
che nessuno di loro avrebbe voluto che fosse così.

Cas, ora le cose si stanno facendo dure
le speranze di ieri non basteranno
e quando arriverà la mattina io non sarò più lo stesso
e la colpa è tua.

Ehi Castiel,
sono sicuro che mi hai sentito chiamarmi
sei lontano migliaia di chilometri e ora
so che non stai ascoltando
ora lo vedo.

Una volta mi degnavo ti chiamarti famiglia
e ho ancora bisogno di te come ne avevi tu.

Ehi Castiel, non lo vedi?
Tu mi hai reso libero.

Oh, perché non vuoi rispondermi?
Per favore, voglio solo una risposta.

…eh, niente, volevo vederla tutta bella tradotta. Qualche volta, dopo aver assaporato le canzoni in inglese, mi viene voglia di tradurle.

Carina, no?