GocceDiLuna · GrazieUniverso

Tachicardia

Manca poco.

Uno dei miei migliori amici di Oxford mi ha appena scritto, ricordandomi –come se ce ne fosse bisogno!– che tra due settimane sarò di nuovo lì. Stavo guardando la mappa di un centro commerciale e… i nomi delle vie mi colpiscono come pugnali.

C’è una voce nella mia mente che dice come mai non sei lì? Dovresti essere lì! Come un elastico, come una corda che tira da quella parte.

Oxford mi ha stregata.

Nella situazione in cui sono metto ogni cosa in dubbio, perfino le cose più ridicole. Comprare due litri di latte? Andrà consumato in tempo? Comprarne solo uno e uscire anche domani? Questo genere di idiozia.

Quindi all’euforia di cinque giorni fa, quando ho comprato i biglietti, si è unito oggi anche lo sgomento.

Sto per tornare. Sto per tornare dove mi sono innamorata contemporaneamente di Verde Acqua e dell’architettura di Oxford, dove ho scoperto la primavera insieme a Reyn, dove ho iniziato a vivere da sola prendendomi una cotta tremenda per chef B. Ho vissuto la città in preda a sentimenti profondissimi, brillanti, così vividi da ferire gli occhi.

C’è una strada, in quella dannata città, il cui solo ricordo possiede il calore del braccio di Reyn attorno alle mie spalle.

Un museo nel quale ogni anfratto mi ricorda i baci che non ho dato a Verde Acqua.

Un intero parco che parla di fallimento e di fiori e di acqua e di luce.

Ho coperto ogni centimetro di quella città di emozioni.

 

E puoi farlo di nuovo.

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GocceDiLuna

Il peso della valigia

Stavo leggendo fanfictions.

Sono brevi, facili da leggere e in genere hanno un finale dolce e carino.

Questa lo aveva.

Leggevo fanfiction quando ad un tratto mi è sembrato di sentire qualcuno in strada che urlava.

Help Me.

Io ho questa cosa piantata nel cervello, questa estensione completamente opposta a quella del mo amico Mika –la sua si chiama Fatticazzituoi- che si attiva in caso di pericolo: E Se Dipendesse Da Te?

Oggi una delle mie supervisor, dopo le mie otto ore di lavoro, ha cercato neanche troppo subdolamente di convincermi a restare per aiutarla la sera. Sono sotto di due staffer. La mia estensione si è subito attivata ma quella che Mika sta cercando di installare da settimane ha avuto il sopravvento: Fatticazzituoi. Vai a casa.

Normalmente l’avrei combattuta con un E se io fossi l’unica che la può aiutare? ma ero troppo stanca dentro e fuori per fare qualunque cosa che non fosse mormorare Vedrai che sarà una serata tranquilla come ieri, noi ce l’abbiamo fatta in tre e andare a casa.

Help Me.

Non era help me, alla fine, ma dentro di me sono esplosi mille scenari tremendi, un incidente, un malore, un’aggressione.

L’universo di qualcuno potrebbe essersi appena spezzato, mi sono detta, e io sono qui che leggo fanfictions erotiche sugli eroi della Marvel.

E poi mi è venuto in mente quando il mio universo si è spezzato, e le parole che mia sorella mi ha rivolto non più di una settimana fa mentre ero ancora in Italia: io ricordo solo che stavo giocando alla Playstation, in soggiorno, e ti sentivo, in camera, piangere e urlare.

Lei aveva dodici anni, all’epoca, e io mi ricordo come fosse ieri il dolore che mi sommergeva al punto di non riuscire a sopportarlo, tutto quel dolore che in qualche modo, attraverso la mia voce, cercavo di far uscire prima che mi dilaniasse.

Non più tardi di mezz’ora fa uno dei miei amici mi ha mandato una foto di lei. E’ sempre bellissima e io mi aspetto che sia felice fuori e arrabbiata dentro, come sempre, com’era due anni fa quando ho cercato di appianare le cose per l’ultima volta.

 

Oggi la valigia pesa.

Pesa perché ti aspetteresti che una persona che ti ha mollato sia felice, ignara, noncurante al punto di permetterti un’amicizia, un saluto, uno sguardo o almeno la risposta ad un eventuale messaggio che chiede come stai.

La mamma mi ha fatto troppo buona, è questa la verità.

 

Intanto ho in loop, piantato nel cervello, il ritornello di Show Me What I’M Looking For.

E stavolta non riesco neanche a gridare perché so che, a differenza di allora, nessuno verrà a salvarmi.